Se gli alberi sono di dimensioni adeguate al posto in cui sono stati destinati, l’interventi di manutenzione saranno limitabili a potature di allevamento durante la crescita, di rimonda dal secco durante la fase adulta ed eventuali altri piccoli interventi: quindi è in fase di progettazione che si deve considerare la dimensione in età adulta dell’albero che vorremmo scegliere per valutare se il luogo dove dovrà vivere offre sufficiente spazio, ed eventualmente a quale distanza posizionare altri alberi.

 

 

Quando ci troviamo a dover intervenire su piante posizionate in modo errato o nate spontaneamente, la nostra valutazione sulla potatura sarà la più adatta al caso, e può essere supportata da una valutazione di stabilità della pianta svolta da dottori forestali abilitati con i quali collaboriamo: da questo tipo di indagine, che può essere di tipo visivo e di tipo strumentale, avremo indicazioni sulla sicurezza strutturale dell’albero e la certezza che il tipo di intervento da svolgere sia corretto per la situazione in cui ci troviamo.

 Un detto dice che “una buona potatura è quella che non si vede”: effettuare tagli su rami con diametro superiore ai 10cm è da considerarsi ‘capitozzatura’, tecnica invasiva purtroppo molto diffusa che crea più danni che benefici e per questo nella nostra azienda cerchiamo di evitarla, anzi consigliamo a tutti la lettura del nostro articolo “Manifesto contro la capitozzatura degli alberi” pubblicato nella sezione ‘Notizie’.

 

 

 

MP Giardini ha la possibilità di ricorrere a vari metodi di lavoro per l’esecuzione delle operazioni di potatura e di abbattimento:

  1. utilizzo di scale e attrezzi allungabili da terra, da usare per potature e abbattimenti di piccoli alberi e giovani piante, come ad esempio per dare la forma a giovani cipressi;

 

 

2. utilizzo di una piattaforma aerea, da privilegiare per la potatura di piante con forma obbligata, come cipressi adulti o lecci perché permette di arrivare comodamente a togliere la chioma in eccesso in tutti i punti, e per l’abbattimenti in tutti quei siti dove è presente una strada carrabile che ci permetta di raggiungere bene il luogo di lavoro;

 

 

3. utilizzo del "tree climbing", una tecnica di risalita sulla pianta mediante funi, svolta da operatori adeguatamente formati e abilitati con i quali collaboriamo, che ci permette sia un approccio diverso intervenendo dall’interno della pianta, sia la possibilità di aggirare problemi di ostacoli e d’accesso a quei luoghi dove altri mezzi non consentono interventi.

 

 

La nostra azienda è abilitata al trasporto e scarico del materiale di risulta presso impianti di riciclaggio della zona, operazione che svolge con il proprio mezzo. Nel caso in cui sia necessario anche togliere il ceppo di un albero abbattuto senza poter lavorare con gli escavatori, utilizzando appositi macchinari chiamati ‘fresa ceppi’ si riesce ad abbassare il ceppo sotto il livello del terreno dai 20cm ai 60cm ed oltre, secondo la dimensione del macchinario; in questo modo quello che rimane si decompone più velocemente e si può ripristinare la zona in modo rapido.

 

 

MP Giardini da qualche anno collabora con il consorzio di tree climbers e giardinaggio “Sinergia Verde” che si occupa soprattutto di arboricultura, in modo da poter garantire qualunque tipo di intervento sia necessario.

 

 

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