Irrigazione

MP Giardini è in grado di progettare, realizzare e fare manutenzione per ogni impianto sia necessario in giardino: per avere la massima resa con il minimo spreco di risorse, ci affidiamo anche ad aziende del settore, in modo da avere una progettazione che tenga conto dei sistemi più innovativi ed eco-compatibili presenti oggi sul mercato.

Lo scopo fondamentale di un impianto d’irrigazione è di compensare l’acqua traspirata attraverso le foglie delle piante, quella evaporata dal terreno, quella persa per percolazione, etc. durante tutte le stagioni dell’anno e in base alle precipitazioni naturali.  L'apporto artificiale dell'acqua irrigua più efficiente è quello che imita, nei limiti del possibile, la benefica e necessaria manifestazione naturale: la pioggia. Questo vale per ogni tipo di area verde, dal parco pubblico agli impianti sportivi, dall’aiuola dell’azienda al giardino di casa. La tecnologia sviluppata negli impianti d’irrigazione professionali, utilizzati comunemente nelle loro forme più raffinate nel settore sportivo, è disponibile anche per i giardini più piccoli. Solamente con un impianto professionale si può dotare il giardino di un habitat vicino a quello ideale e garantire lunga vita alle piante. L’apporto d’acqua manuale, per quanto abile ed esperto, non potrà mai giungere a un’uniformità di distribuzione come quella ottenuta con un impianto automatizzato ben progettato e realizzato, che non lascia mai zone troppo secche o troppo bagnate.

L’irrigazione per essere realmente efficace deve garantire:

  • il giusto apporto idrico per ogni tipo di pianta e prato;
  • la possibilità di irrigare durante tutto il giorno e più volte al giorno se necessario, spetterà a noi usarlo nella maniera adeguata;
  • l’eliminazione dello spreco d’acqua e di energia elettrica, grazie ad un sistema di distribuzione mirato e che è automaticamente sospeso in caso di pioggia;
  • il risparmio di tempo e manodopera, permettendo una cura costante ed equilibrata delle piante e del tappeto erboso;
  • la massima flessibilità del sistema per far fronte a ogni situazione, ad esempio in estati particolarmente calde e secche o durante imprevisti come rotture di tubazioni o irrigatori;
  • la perfetta utilizzabilità dello spazio verde, senza girandole, tubi flessibili e rumorosi erogatori metallici, pericolosamente sporgenti qua e là.

Un buon progetto deve perciò prevedere una disposizione degli irrigatori in grado di assicurare una buona ”uniformità di distribuzione”. Altro aspetto da verificare per avere un buon progetto è la suddivisione dell’impianto in aree omogenee. Non è solo il fatto di assicurare le necessarie caratteristiche idriche (portata e pressione) per un buon funzionamento degli irrigatori a consigliare la suddivisione del giardino in zone (o settori). Le diverse tipologie di piante (prato, aiuole, arbusti) consigliano frequenze e durate diverse dei programmi irrigui. Anche la diversa esposizione al sole delle varie aree porta a dividere l’impianto in più settori.

Un impianto ben progettato, con una buona uniformità di distribuzione, non è però sufficiente a garantire un basso consumo di acqua e la salute delle piante. Chi gestisce l’impianto, dal piccolo giardino al campo da golf, deve farne un “uso efficiente” fornendo in ogni periodo solo l’acqua necessaria evitando perdite inutili nel terreno: è di conseguenza necessario impostare i corretti valori di frequenza e durata per ogni area e modificarli almeno mensilmente. Nei vari periodi dell’anno cambiano sia i valori di evapotraspirazione sia le precipitazioni naturali (non si può dare in aprile la stessa quantità di acqua data in luglio): la nostra azienda nella gestione degli impianti vanta un’esperienza pluriennale e nelle sezioni del sito “manutenzione del prato” e “notizie” troverete alcuni utili consigli per migliorare l’efficienza del vostro impianto.

 

Fonte: Pratoverde Toro

Fondamentale quindi diventa una corretta progettazione, e per prima cosa bisogna, ovviamente, valutare la disponibilità idrica: se si ha a disposizione un pozzo di recente costruzione, sicuramente chi ha installato la pompa idraulica, avrà fornito i relativi documenti con indicata pressione e volume d’acqua d’esercizio, che sono i riferimenti su cui progettare l’impianto, dati che possiamo ritrovare anche sulla targhetta applicata direttamente sulla pompa. Se invece non abbiamo questi dati, dovremo rilevare pressione e portata disponibile per stabilire quanti irrigatori possono funzionare contemporaneamente su ogni settore, e questo si farà manualmente collegandosi direttamente alla pompa o a un rubinetto a essa collegata con un manometro e un recipiente graduato, cioè con indicati i litri che è in grado di contenere.

 

Una volta avuti questi dati, andranno prese le misure delle superfici da bagnare, riportarle su carta millimetrata e poi, sulla base dei consumi e della gittata degli specifici irrigatori che riteniamo necessario utilizzare, dovremo con un compasso coprire tutta la superficie prevedendo che le varie gittate si sovrappongono per consentire una bagnatura omogenea. Nelle foto seguenti ho riportato gli appunti delle misure, il trasferimento su carta millimetrata e il tentativo di coprire tutta la superficie che si riferisce a un prato diviso in due proprietà diverse, e quindi con due impianti separati e con disponibilità diverse, per dare un’idea su come si procede.

 

Una volta trovata la giusta soluzione, si procede con la messa in opera, partendo dallo scavo per le tubazioni, che può essere fatto manualmente o con l’ausilio di corretti macchinari come le catenarie.

 

   

 

Infine, una volta stesi i tubi e montati gli irrigatori, bisogna provare l’impianto prima di chiudere gli scavi, per verificare che tutto sia stato eseguito a regola d’arte.

 

Illuminazione

La nostra azienda è in grado di progettare e realizzare l’impianto più adatto alle varie esigenze, supportata da ditte specializzate nel settore, per garantire le soluzioni più idonee e il necessario risparmio energetico.

L’impianto d’illuminazione del giardino va progettato anzitutto analizzando la superficie esterna per evidenziare le aree su cui applicare i punti luce: dalle dimensioni dell’area dipenderà, infatti, il numero di lampade da collocare, mentre lo stile del giardino, la disposizione dei complementi d’arredo e le specie di piante presenti, determinerà la scelta del tipo di lampade da applicare e gli effetti da creare nelle aree illuminate. Questa prima analisi permetterà anche di individuare il fabbisogno energetico del vostro giardino e di quantificare la quantità di luce che le lampade dovranno emettere. Il fabbisogno energetico dovrà anche essere compatibile con i costi dell'energia elettrica, è quindi fondamentale usare lampade a risparmio energetico.

 

 

L’illuminazione del giardino deve puntare a rendere visibili le superfici di transito o calpestabili, ma anche a decorare alcune aree, come le prossimità di piante, arbusti e siepi o il manto erboso. Per ottenere una certa resa estetica, la luce emessa deve essere soffusa e rilassante, basata sempre su tinte tenui e non eccessive, in modo da mantenere un’atmosfera di suggestione e incanto. Anche l’uso di luci troppo accese è sconsigliato, disturbano lo sguardo e lo distolgono dal luogo da ammirare. I punti luce vanno distribuiti in modo da creare zone di chiaroscuro che non disturbano e danno una piacevole sensazione di sicurezza. Molto suggestivo è l’effetto che si ottiene mimetizzando le lampade tra le piante, ma non tutti i punti luce si adattano alla vegetazione: le lampade a luce fredda, ad esempio, sono adatte ad illuminare gli spazi verdi del terrazzo o l’esterno dell’abitazione, nel tappeto erboso, invece, è ideale installare dei faretti, mentre nella siepe rende sicuramente meglio la luce diffusa, nelle aree soggiorno e relax, per rendere visibili i posti a sedere e le vivande offerte è preferibile usare lampade con una luce intensa. I lampioni rappresentano forse il dispositivo d’illuminazione da giardino più tradizionale e in un certo senso, intramontabile: ne esistono di tutte le misure e altezze, forme e materiali, se è presente una parete, si possono applicare anche i lampioni a muro. Recentemente sono state realizzate anche luci dal design e dalla forma innovativa che permettono di ottenere luci a volte intense, altre soffuse, in base ai propri gusti personali ed esigenze d’illuminazione: di giorno hanno la funzione di complementi d’arredo.

 

 

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